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IL MESSAGGERO: UN PALAZZETTO CANCELLA IL PARCO A LABARO ESPLODE LA RIVOLTA

Posted on 07 Ottobre 2012 by ParcoColliDoro

Anche Il Messaggero si occupa del nostro Parco.

Sul numero di oggi 7 ottobre 2012 viene pubblicato un articolo di Francesco Oliva sul nostro Parco di Colli D’oro.
A fine articolo c’è anche una intervista al Presidente della Lazio Pallavolo, che riporteremo in un altro articolo in quanto, per le cazzate  inesattezze  che dice c’e bisogno di una riflessione a parte….

 

 

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IL PARCO COLLI D’ORO NON SI TOCCA !!

Posted on 28 Settembre 2012 by ParcoColliDoro

Nella campagna elettorale l’attuale Presidente della XX circoscrizione come si vede in questa intervista si impegnò ad ascoltare i cittadini e i comitati di quartiere e, testuali parole di “far divenire realtà le loro istanze”: bene questa è l’istanza dei cittadini di Labaro Colli d’oro : IL PARCO COLLI D’ORO NON SI TOCCA !!

 

 

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Palazzetto Sport a Colli D’Oro. Tolli (PD): alcune riflessioni…

Posted on 23 Settembre 2012 by ParcoColliDoro

 

In relazione alla vicenda del palazzetto dello sport che dovrebbe essere costruito nel parco Colli D’Oro, a Labaro, è già ribattezzato Casa Lazio Bob Lovati in virtù del fatto che sarà gestito dalla US Volley Lazio, da Marco Tolli, consigliere PD e vice presidente della commissione urbanistica del XX Municipio nonchè cittadino di Labaro, riceviamo e pubblichiamo.

“A distanza di circa 6 anni dall’annuncio sono partiti i lavori per realizzare l’impianto sportivo. Da subito un gruppo di cittadini ha iniziato la contestazione dell’opera con incontri, manifestazioni e presidi sul posto.”

“La prima cosa da dire è che anche noi amministratori locali, delegati a rappresentare gli interessi generali del territorio e pertanto chiamati a conoscere meglio di altri progetti e percorsi amministrativi, siamo stai tagliati fuori da qualsiasi consultazione. Ancora una volta abbiamo subito una linea dirigista che tende a far calare dall’alto scelte che invece meritano attenzione e coinvolgimento. E’ quindi impossibile non condividere la rabbia dei cittadini: anche in periferia si è formata – finalmente – l’esigenza civica di partecipazione alle trasformazioni dello spazio urbano. E, chiunque intenda candidarsi a governare la città dovrà tenerne conto.”

“Sono convinto che se il Comune di Roma avesse a suo tempo promosso iniziative di consultazione dei cittadini, probabilmente non sarebbe stato scelto il parco del Labaro come area da bandire. Ricordo che allora, in qualità di segretario dei Democratici di Sinistra di Labaro e Prima Porta espressi contrarietà sulla scelta del sito per due ragioni che, secondo me, sono ancora valide.
La prima: il parco, pur con tanti limiti aveva ed ha una funzione importante nel rapporto con il quartiere. Una sua vocazione e una sua incidenza nelle abitudini e nelle certezze dei residenti.
La seconda: veniva messa a bando quasi tutta la superficie del parco (6 ettari) con un meccanismo molto simile a quello dei punti verdi qualità. Per fare un esempio poteva vincere il bando anche un progetto differente da quello della Lazio Volley che prevedesse nuovi volumi nella parte centrale del parco lasciando ai cittadini le aree marginali.”

continua a leggere su  www.romanordnews.it

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La Repubblica 27 gennaio 2012

Posted on 23 Settembre 2012 by ParcoColliDoro

Labaro, abitanti in rivolta
contro la “Casa Lazio” nella pineta

Via ai lavori per il palazzetto del volley di Lotito. Gli abitanti: “Difenderemo gli alberi”. “Hanno segnato con la vernice rossa i pini che dovranno essere abbattuti: sono più di cento”

 

di PAOLO BOCCACCI

Manifesti, sit-in e striscioni tra gli alberi nella vecchia Pineta di Labaro. Iniziano i lavori per il nuovo centro sportivo della Lazio Volley, cemento per 50 mila metri quadrati, e il quartiere si ribella. “La mattina del 6 gennaio ci siamo accorti che erano stati istallati dei pali di recinzione per l’avvio del cantiere” raccontano “e il giorno seguente ci siamo recati dai vigili dell’Ufficio Tutela Ambientale e abbiamo fatto un esposto. Il progetto prevede la costruzione di un palazzetto dello sport con l’eliminazione di ben 103 alberi del parco e servizi molto invasivi come parcheggi e strade di accesso”.

Subito scatta la rivolta. “All’inizio eravamo sbalorditi, meravigliati e confusi” scrivono in un blog “perché il Parco Labaro è un polmone verde caro a tutti noi ed è stato selezionato per questo progetto in quanto lo hanno considerato addirittura “area degradata”. Ma come è possibile far passare questo scempio per una riqualificazione?”.

E così è sorto spontaneamente un movimento di protesta guidato da un gruppo di cittadini, che, ribadiscono, “hanno a cuore il destino della pineta”. Subito è stata aperta una pagina su Facebook dal titolo “Salviamo il parco dei Colli d’Oro, con un indirizzo mail per raccogliere notizie, ed è stato deciso di organizzare un presidio con il quale hanno bloccato i lavori per un giorno. “Solo il 21 gennaio gli operai hanno messo in sicurezza l’area. La campanella d’allarme è suonata però

quando sugli alberi sono comparsi dei segni rossi che ne indicano chiaramente la destinazione ad essere abbattuti”.

Le parole d’ordine della protesta sono dure: evitare il taglio anche di un solo pino, bloccare tutti i lavori all’interno del parco, chiedere che i cittadini siano consultati per l’utilizzo del territorio pubblico ed infine cambiare in modo definitivo la destinazione d’uso del Parco di Labaro da “area verde attrezzata” a “parco pubblico”. E la battaglia è continuata con una raccolta di firme e con l’iniziativa “adotta un albero”. Prossimi appuntamenti domani e sabato 4 febbraio, sempre nella Pineta.

A denunciare la vicenda del centro sportivo della Lazio Volley, ora in costruzione dopo la vittoria di un bando il 20 settembre del 2006, con la giunta Veltroni, è Legambiente Lazio. Afferma Mauro Veronesi, responsabile del Territorio dell’associazione: “É battezzato Centro Comunale, pur essendo realizzato da privati, e la durata della concessione dell’area è di 45 anni. Dov’è l’interesse pubblico nell’operazione lanciata dall’ex giunta e riconfermata da Alemanno?”.

E Lorenzo Parlati, presidente regionale degli ambientalisti: “No alla colata di cemento nel verde, che tra l’altro potrebbe servire al patron Lotito per togliere metri cubi dall'”operazione nuovo stadio” sulla Tiberina e farsela così approvare”.

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Nuovo PaeseSera.it

Posted on 23 Settembre 2012 by ParcoColliDoro

Labaro, la lotta per salvare
il parco continua

Oggi pomeriggio, il comitato “Salviamo il parco di Colli d’Oro” si è riunito in una affollatissima assemblea presso il Liceo Pasteur, nel quartiere di Labaro, per aggiornarsi su come proseguire la propria lotta. Intanto i lavori sono iniziati e, dopo le molte richieste, non c’è ancora stato un incontro con le istituzioni.

Oggi pomeriggio, il comitato “Salviamo il parco di Colli d’Oro” si è riunito in una affollatissima assemblea presso il Liceo Pasteur, nel quartiere di Labaro, per aggiornarsi su come proseguire la propria lotta. Intanto i lavori sono iniziati e, dopo le molte richieste, non c’è ancora stato un incontro con le istituzioni.
Per questo pomeriggio il comitato cittadino ha convocato una grande assemblea presso l’aula magna del Liceo Scientifico Pasteur ed invitato associazioni e rappresentati istituzionali, a cominciare degli assessori del Municipio XX. Nessuno ha potuto partecipare, ma per contro l’affluenza dei residenti è stata perfino superiore alle aspettative, al punto che la sala non è bastata a contenere tutti.

IL COMITATO – La linea del comitato è molto chiara: dopo le molte richieste di incontro, i cittadini pretendono che la politica rispetti la loro volontà e mantenga la parola. Sono molti i passaggi da chiarire, che hanno portato alla concessione di un terreno pubblico ad un provato, la S.S. Lazio, per 45 anni secondo dati forniti da Legambiente. Questo è il motivo principale per cui andrebbe istituito un tavolo tecnico, volto a prendere una “decisione operativa immediata” e a trovare un’alternativa, non per bloccare a priori l’opera ma per trovare un’altra collocazione.

GLI INTEVENTI – Molti gli interventi che si sono susseguiti. Secondo Gaetano Seminatore, della sezione dei Comunisti Italiani di Labaro, “non si deve tagliare neanche un albero” e “le istituzioni devono rispondere, perché la pazienza è finita”.
Legambiente ha ribadito che la costruzione di questo impianto a Labaro sarebbe una manovra della S.S. Lazio volta ad ottenere i permessi necessari per la costruzione di una nuova grande sede della società su terreni dell’Agro Romano lungo la via Tiberina, di proprietà di Lotito, fin ora sempre bocciata per cubatura eccessiva e fortemente voluta dal Presidente della Lazio.
Mario Attorre, di Italia Nostra, ha messo in luce le lacune del Piano Regolatore, a cominciare dall’articolo 11, e della sua attuazione, ricordando l’analogo caso del parco del Fleming, dove dovrebbero essere costruite ben quattro nuove palazzine in un quartiere privo di spazi verdi.
Presente anche Andrea Antonini, consigliere del gruppo misto del Municipio XX, che si è detto contrario alla realizzazione dell’opera sul parco pubblico e disponibile a collaborare qualora la sua posizione di consigliere fosse ritenuta utile dal comitato.

L’ANTEFATTO – Il perimetro del cantiere è già segnato. All’interno del parco di Colli d’Oro su una superficie di 9 ettari (9.000 m2), adibita a “verde pubblico attrezzato” dal piano regolatore vigente, sorgerà un nuovissimo centro sportivo polifunzionale. Previsti un palazzetto per la pallavolo da più di 1000 posti, 3 palestre e sale fitness, 2 piscine, 1 campo da beach volley, 2 aree per ristoro e servizi amministrativi, foresterie per gli atleti in trasferta, strada e parcheggi annessi. Estensione totale circa 5 ettari, per ottenere la quale saranno abbattuti 106 alberi e del tutto discordanti sono le previsioni sul numero di alberi che saranno ripiantati.
Il pericolo, come molti hanno ricordato anche durante l’assemblea, è l’inizio di un più ampio processo di cementificazione. Infatti, sono previsti più di 30 interventi, tra cui la costruzione di un centro commerciale nell’area del parco Marta Russo, recentemente allestito e poco distante da quello per cui i residenti stanno attualmente lottando.

Federico Gennari Santori

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Nuovo PaeseSera.it – Labaro

Posted on 23 Settembre 2012 by ParcoColliDoro

“Salviamo il Parco di Colli d’Oro”
I cittadini contro la SS Lazio

Una grande struttura, che punta a essere un punto di riferimento sul territorio di Roma nord e a ospitare anche incontri internazionali. Ma i residenti parlano di una vera “colata di cemento”. Secondo Legambiente si tratterebbe di una manovra della società sportiva volta a ottenere i permessi necessari per la costruzione di una nuova grande sede di sua proprietà su terreni dell’Agro Romano lungo la via Tiberina DI F.G. SANTORI

LA PROTESTA No alla cementificazione di “Casa Calda” DI P. BRUNO

Ci troviamo agli estremi di Roma nord, nel quartiere di Labaro, di poco all’esterno del Raccordo Anulare. Qui, da lunedì mattina c’è un continuo via vai di mezzi. Arrivano materiali, paletti, bagni chimici, ruspe. Tutto quello che serve per un cantiere, che, dopo molto tempo, sta per partire. Proprio ieri sono arrivate le transenne nel cosiddetto “Parco di Labaro”. Qui, su una superficie di 9 ettari (9.000 m2), adibita a “verde pubblico attrezzato” dal piano regolatore vigente, verrà costruito un nuovissimo centro sportivo polifunzionale.

Il centro, progettato dallo Studio dell’architetto Bruno Gnozzi, prevede un palazzetto per la pallavolo da 1.100 o 1.500 posti (le dichiarazioni sono diverse), 3 palestre e sale fitness, 2 piscine, 1 campo da beach volley, 2 aree per ristoro e servizi amministrativi, foresterie per gli atleti in trasferta, strada e parcheggi annessi, per un’estensione totale di circa 5 ettari. Una grande struttura, che punta ad essere un punto di riferimento sul territorio di Roma nord e a ospitare anche incontri internazionali.

LA S.S. LAZIO – La storia ha inizio nel 2006, quando la giunta Veltroni nomina il vincitore di un bando per la costruzione di un impianto sportivo comunale a Labaro. E’ la S.S Lazio Pallavolo, che, secondo gli accordi, dovrà investire nella costruzione del centro, garantita da un fondo appositamente stanziato dall’allora Comune di Roma, per riceverne in cambio una concessione per quarantacinque anni. Il progetto ha attraversato un lungo iter burocratico che, dopo l’esclusione dal procedimento di Valutazione Impatto Ambientale (V.I.A.) da parte del Dipartimento Territorio della Regione Lazio, ha rallentato l’inizio dei lavori, che si ipotizzava potessero chiudersi entro la stagione sportiva 2010/2011. Ma ora è certo che si farà e la società ha scelto un nome: “Casa Lazio Bob Lovati”, in onore del portiere e tecnico della squadra di calcio, recentemente scomparso. Tutti gli enti coinvolti nella valutazione del progetto si sono comunque espressi positivamente o favorevolmente, rimandando a ulteriori accertamenti geologici e archeologici. L’unico parere negativo è stato quello della Direzione Giardini di Roma, dal momento che su una piccola porzione del parco ha sede un deposito della Direzione stessa e che i parcheggi da costruire sono previsti nella stessa zona attualmente adibita ad area giochi. La Lazio e i progettisti calcano la mano sulle opportunità di sviluppo economico che una simile struttura assicurerebbe al quartiere e sull’importanza di offrire ai residenti e non solo un grande centro sportivo, soprattutto per i giovani. Negli atti vi sono riferimenti all’inadeguatezza delle palestre scolastiche della zone e all’opportunità di organizzare centri estivi, che metterebbero in evidenza l’utilità della nuova struttura.

I PARTITI – Il delegato allo Sport di Roma Capitale, Alessandro Cochi (PdL), sostiene il progetto e ha dichiarato che “i disagi derivanti dall’esecuzione dei lavori saranno ampiamente ripagati dal valore aggiunto rappresentato dalla nuova struttura che sarà aperta a tutti grazie alla applicazione delle tariffe comunali, espressamente prevista dalla delibera istitutiva”. Ugualmente, Stefano Erbaggi, assessore ai lavori pubblici del Municipio XX, è “assolutamente favorevole al palazzetto”, che sarà “un’ottima struttura”.

Il Circolo del Pd di Labaro-Prima Porta, con il Pd del Municipio XX, solleva dubbi sulla sostenibilità del progetto a causa della superficie e dell’altezza eccessiva del centro. Ai tempi di Veltroni avevano sostenuto l’iniziativa perché “si inseriva in un quadro di opere decise” (un mercato coperto, un centro civico e casa delle associazioni in Via Monti della Valchetta all’altezza della fontana, il completamento del parco Marta Russo e la realizzazione del cinema 4 sale) “che avrebbero dovuto far uscire il nostro quartiere da una condizione decennale di marginalità trasformandolo in un pezzo di città dotato di servizi pubblici e privati indispensabili”. Del tutto contrari, invece, sono gli esponenti della sezione dei Comunisti Italiani di Labaro.

I CITTADINI – Senza mezzi termini, i residenti parlano di una vera “colata di cemento”, della quale, tra l’altro, nessuno era stato messo al corrente. Se ne sono accorti da un giorno all’altro, quando sono cominciati i sopralluoghi sul parco e i primi piccoli interventi. Non l’hanno presa affatto bene e hanno fondato un comitato di protesta per salvare il parco. “Per costruire una struttura – dichiarano – si vuole privare i cittadini di un polmone verde, un luogo fondamentale di socializzazione nel quale far giocare i bambini, camminare, fare jogging o semplicemente dove fermarsi e incontrare persone per far due chiacchiere, nella solitudine di un grande quartiere”. E’ infatti previsto l’abbattimento di circa 106 alberi, che sono stati marchiati con vernice rossa, e per cosa? Nella zona vi sono già altri tre circoli sportivi privati, di cui uno a poche decine di metri dal nuovissimo. E si teme l’inquinamento acustico e atmosferico che, durante e dopo i lavori, danneggerebbe la tranquillità e la vivibilità il quartiere.

Con queste premesse, nessuno crede al rispetto delle regole previste dall’accordo con la Lazio, come l’impegno a ripiantare circa altri 200 alberi e i vincoli di eco-sostenibilità, e nemmeno alle tante opportunità annunciate. Il pericolo, anzi, potrebbe essere l’inizio di un processo di cementificazione più ampio per edifici di cui non si avverte il bisogno. E’ meglio mantenere, attrezzare e valorizzare il verde pubblico, invece di costruirci sopra, anche perché, non lontano, c’è stato un caso analogo: quello di Cesano, dove un palazzetto è stato costruito tra ritardi e ripetuti blocchi del cantiere proprio dalla Lazio Pallacanestro.

Si aggiungono anche i sospetti. , di proprietà di Lotito, fin ora sempre bocciata per cubatura eccessi va. Che la “Casa Lazio” di Labaro sia parte di quel lontano progetto, che ora si è scelto di smembrare pur di realizzarlo?

I cittadini continuano a monitorare la situazione. Ogni sabato si ritrovano nel parco per pianificare la loro battaglia, che quotidianamente si sviluppa grazie ad una petizione e all’attivissima pagina facebook “Salviamo il Parco di Colli d’Oro”, nella quale affermano: “Bisogna far luce sulla questione e questo progetto va fermato con ogni mezzo, per questo ci rivolgiamo pubblicamente al Municipio, al Comune di Roma, ai giornali e alle associazioni ambientaliste, dicendo basta a questa smania di costruire a ogni costo, in un periodo in cui tutti abbiamo capito che la politica del cemento non funziona”.

 

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La Repubblica 22 gennaio 2012

Posted on 23 Settembre 2012 by ParcoColliDoro

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Salviamo il paesaggio

Posted on 21 Settembre 2012 by ParcoColliDoro

Un bellissimo articolo sul parco di Labaro Colli d’Oro è sul blog  Salviamo il Paesaggio, il forum italiano dei movimenti
per la terra e il paesaggio, il cui titolo è : Parco Colli d’Oro al Labaro, un “luogo del cuore”  minacciato dal cemento.  – La costruzione di un palazzetto dello sport incombe sul parco Colli D’oro al Labaro, anche se l’area è stata inserita tra i candidati nel censimento 2012 del FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano, come patrimonio da tutelare”.

ecco il link : www.salviamoilpaesaggio.it

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Corriere della Sera: Labaro, ruspe nel parco: Rivolta contro il nuovo centro sportivo

Posted on 20 Settembre 2012 by ParcoColliDoro

Dal Corriere della Sera.it del 12 settembre

Comitato di quartiere vuol fermare il progetto del nuovo palazzetto della Volley Lazio. Palestre e piscine nel cuore del verde pubblico. Rinviato l’abbattimento di alberi secolari

Battaglia per il verde
di Veronica Altimari

ROMA – Strutture per lo sport o spazi verdi? Il dilemma divide un quartiere: i residenti di Labaro tornano a protestare contro la costruzione del palazzetto sportivo della S.S. Volley Lazio, all’interno della storica pineta del Parco Colli d’Oro: una struttura da 1100 posti a sedere, parcheggi, 3 palestre, 2 piscine e un campo volley con tribuna e relativi uffici. In tutto nell’unica area verde che dà respiro a quella colata di cemento che dagli anni ’70 ha investito la zona nella periferia Nord di Roma…

…continua a leggere nel sito Corriere della Sera.it

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Cosa accade al Parco di Labaro Colli Doro

Posted on 19 Settembre 2012 by ParcoColliDoro

Una breve presentazione su cosa sta succedendo, dall’inizio di quest’anno, al parco di Labaro Colli d’oro spiegato in un’audizione che i cittadini hanno tenuto nel consiglio municipale della XX circoscrizione.

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Comitato Colli D'oro


Contatore alberi abbattuti


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