Il progetto

Breve descrizione del progetto

Il progetto prevede la realizzazione di:

  • un edificio per la palestra di pallavolo e pallacanestro con tribune per 1.100 posti e sevizi per il pubblico (posti spettatori, servizi igienici ecc.);
  • la hall;
  • tre locali dedicati alla muscolazione (leggi palestre) completi di spogliatoi e locali destinati ai servizi di supporto (pronto soccorso, uffici amministrativi ecc.);
  • parcheggi (350 posti auto);
  • un edificio in aderenza, per le attività natatorie, destinato ai servizi di supporto per le stesse (spogliatoi, pronto soccorso, uffici amministrativi, locale bar ecc.);
  • zona benessere e massaggi;
  • impianto natatorio scopribile (1 piscina 12,5 x 6 m., 1 piscina 25 x 12,5 m. e copertura);
  • campo volley esterno con tribune;
  • edificio foresteria;
  • un giardino giochi bambini (già esistente all’interno dell’area in concessione).


L’allarme lanciato da molti giovani del quartiere sul destino del parco del Labaro di Colli d’Oro è legittimo e significativo della superficialità con la quale Roma Capitale e Municipio XX governano i processi amministrativi.
La totale assenza di comunicazione o di condivisione dei progetti è di per se elemento che tende a rafforzare naturali diffidenze.

Fu l’amministrazione Veltroni, su sollecitazione delle associazioni sportive che lamentavano una carenza di infrastrutture sportive nel quadrante nord est della città, a decidere la realizzazione di 4 palazzetti polifunzionali. Due di questi proprio in XX Municipio: uno a Cesano e quello comunale a Colli d’oro. Le strutture avrebbero dovuto ospitare eventi internazionali e inserirsi nel contesto di riferimento come delle vere e proprie centralità di funzioni socio culturali.

Il PD di Labaro e Prima Porta accolse favorevolmente la proposta perché si inseriva in un quadro di opere decise.

ECCO LE OPERE CHE DOVEVANO ESSERE FATTE CONTESTALMENTE AL PARCO PER GIUSTIFICARE LA SUA COSTRUZIONE :

  • il mercato coperto tra Via Gemona del Friuli e Via G. Frascheri (chi l’ha visto ?)
  • il centro civico e casa delle associazioni in Via Monti della Valchetta all’altezza della fontana (chi l’ha visto ?)
  • gli interventi del PRU – art. 11 – quali
    • il completamento del parco Marta Russo (è rimasto come era!)
    • la realizzazione del cinema 4 sale e della nuova piazza Arcisate. (chi l’ha visto ?)

Tutti questi interventi avrebbero dovuto far uscire il nostro quartiere da una condizione decennale di marginalità trasformandolo in un pezzo di città dotato di servizi pubblici e privati indispensabili.

Durante la fase delle scelte e dell’elaborazione si sapeva bene che la rivoluzione programmata avrebbe generato sacche di conservazione o comunque incomprensioni. Per questa ragione bisognava mitigare i contrasti e rendere sostenibili i progetti.
Dopo il parere favorevole alla realizzazione del polo sportivo la sezione del PD nel XX Municipio si oppose convintamene alla scelta del sito da mettere a bando.

Gli uffici dell’amministrazione comunale scelsero tutto il perimetro (7 ettari) del parco del Labaro in quanto era l’unica area pubblica con destinazione a verde attrezzato presente nel quartiere. L’opposizione alla scelta del sito da parte del PD nel XX Municipio non riuscì a modificare il bando ma, tuttavia, portò alla selezione dell’unico progetto che proponeva l’utilizzo di una parte marginale e comunque di bordo dell’area.

Il progetto presentato dalla Lazio Volley impegna infatti una superficie tra i 5000 e i 6000 metri rispetto alle dimensioni del parco (65.000 m) e colloca i volumi e gli standard urbanistici (i parcheggi) nella zona più sconnessa e meno pregiata del parco. La metà della superficie necessaria è recuperata in prossimità della condotta fognaria che giunge in Via Dalmine, in buona parte infestata da vegetazione spontanea.

Ma nonostante il PD nel XX Municipio abbia ottenuto queste suddette “attenzioni” non si sono risolti per nulla i problemi di impatto ambientale del progetto. che resta DEVASTANTE !!

 

 

Comitato Colli D'oro


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