Archive | gennaio, 2013

Riaperto il presidio per informare i cittadini sul ricorso al TAR

Posted on 28 gennaio 2013 by ParcoColliDoro

26gennaioSono stati molti i cittadini che si sono fermati al presidio riaperto sabato 26 davanti al cantiere per chiedere informazioni sulla situazione del loro Parco.

L’interesse, come era da immaginarsi,  è sempre alto anche perché, ricordiamo, sono stati oltre 4.000 i cittadini che hanno firmato la loro contrarietà alla costruzione di un mega parcheggio, un impianto sportivo di 1300 posti, e altre strutture proprio all’interno del loro parco.

Sono stati distribuiti volantini, informato tutti i passanti che si sono fermati ai banchetti sull’attuale situazione, vale a dire che:  il ricorso è stato presentato già il 6 dicembre scorso e sabato sono stati notificati ulteriori motivi aggiuntivi al Comune di Roma, alla Regione Lazio, al Ministero dei Beni culturali e alla scoietà Lazio Pallavolo.

In questo ultimo passaggio è stato richiesto al TAR ufficialmente la sospensiva dei lavori in corso.

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Si è anche continuato la raccolta dei fondi per contribuire alle spese legali per tale ricorso, che ricordiamo è possibile contribuire online collegandosi a questo link

 

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NO A ROMA CAPITALE DEL CEMENTO

Posted on 02 gennaio 2013 by ParcoColliDoro

Approdato in Campidoglio il nuovo piano urbanistico della Giunta uscente: più di 100 milioni di metri cubi senza mercato incombono su ciò che resta del verde romano. 

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E’ ora di rimboccarsi le maniche per difendere quello che rimane della Città di Roma, domani può essere troppo tardi: diffondiamo l’appello ad amici, parenti, conoscenti, mailing list, su siti web e blog, scriviamo e facciamo scrivere.  Facciamoci sentire, ora.

vi invitiamo a tempestare per quanto vi è possibile l’ufficio del sindaco di Roma e dei suoi assessori agli indirizzi di seguito.

INVIA ADESSO UN EMAIL DI PROTESTA IN 3 PICCOLE MOSSE !!!

1): Seleziona i sottoelencati indirizzi e copiali in memoria (tasto CTRL e C),  apri il tuo programma di posta preferito e incollali nel campo del destinatario  (tasto CTRL e V)

ld.gabinetto@comune.roma.it; marco.corsini@comune.roma.it;assessorato.ambiente@comune.roma.it; dino.gasperini@comune.roma.it;ld.ambiente@comune.roma.it;segreteriacapodigabinetto@comune.roma.it; sovrintendenza@comune.roma.it;XIcommissione-cons@regione.lazio.it; segreteria.presidente@provincia.roma.it; info@nicolazingaretti.it; presidente@regione.lazio.it; rbuonasorte@regione.lazio.it; pietrodipaolo@regione.lazio.it
lmalcotti@regione.lazio.it; salviamoilpaesaggio.roma.prov@gmail.com;parcocollidoro@gmail.com

 

2): Scrivere nell’oggetto della email :  NO A ROMA CAPITALE DEL CEMENTO  e nel corpo del messaggio copia e incolla il seguente testo e inserisci alla fine la tua firma o il tuo nome e cognome:

Egregio Sig. Sindaco, abbiamo appreso con grande preoccupazione che, grazie ad un pacchetto di 64 delibere in via di approvazione, stanno per abbattersi su Roma e in special modo sull’Agro Romano, più di 100 milioni di metri cubi di cemento (fonte Legambiente). Una simile colata porterà conseguenze inimmaginabili sull’ambiente e sul tessuto sociale della città di Roma.

In un territorio di 129 mila ettari di cui 55 mila già urbanizzati, si farebbero perdere alla collettività oltre 2 mila ettari di suolo, oggi agricolo, per costruire almeno 66 mila nuovi appartamenti.

Le chiediamo di astenersi dal sostenere e avallare questo scempio non motivabile da altro che dal profitto e dalla speculazione. A Roma non serve questa nuova colata di cemento, Lei può spendere il suo ruolo per promuovere invece una riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, a partire da quello di proprietà pubblica, adeguandolo alle attuali normative per la sicurezza e per l’efficienza energetica. Così facendo, si metterebbe in moto un volano di crescita economica ma più ancora civile, operando perché Roma rimanga fra le capitali più straordinarie del pianeta, un gioiello che tutto il mondo ci invidia.

Idealmente, quindi, partecipo al presidio dei cittadini che silenziosamente siedono nell’Aula Giulio Cesare ogni volta che si riunisce l’assemblea pubblica in Campidoglio, li riconoscerà certamente dal foglietto appuntato sul petto con su scritto NO A ROMA CAPITALE DEL CEMENTO.

FIRMATO

 

3): Ultimo passo: clicca sul tasto invia email, e…. vedrai che ti sentirai meglio

 

 

 

 leggi l’articolo di approfondimento sul sito salviamoilpaesaggio.it

 

 

 

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DISASTRO AMBIENTALE SU ROMA

Posted on 02 gennaio 2013 by ParcoColliDoro

Sta per abbattersi  su Roma una manovra urbanistica pesantissima che porterà conseguenze inimmaginabili  sull’ambiente e sul tessuto sociale della nostra città.

bomba

Si tratta di una serie di Delibere che saranno sottoposte al voto del Consiglio Comunale senza una adeguata pianificazione né una approfondita valutazione della sostenibilità ambientale. Una manovra urbanistica che si presenta come un vero e proprio nuovo Piano Regolatore, che peggiora quello del sindaco Veltroni – già fortemente criticato da comitati e associazioni – di cui si appresta a diventare una variante generale.

Eccone solo alcune delle tante:

  • Le Nuove Aree di Riserva in Agro Romano (oltre 2.300 ettari di agro romano potrebbero determinare una una capacità edificatoria di circa 23 Milioni di MC in pieno contrasto con il Piano Territoriale Paesistico);
  • Delibera APSA- tenuta di Acquafredda – 60 ettari interni alla Riserva Naturale potrebbero determinare una una capacità edificatoria di circa 210.000 Mc di residenziale
  • Delibera M2 Santa Fumia – Via di Brava Nuova compensazione edificatoria senza alcun titolo e fuori dalle previsioni di PRG di una area fantasma denominata “M2 Santa Fumia” per oltre 140.000 Mc da ricollocare in parte a via di Brava
  • Delibera La Mandriola. La delibera in questione ricolloca il carico urbanisticocompensativo in altri ambiti e,senza nessuna legittimità giuridica (vedi sentenza del TAR del Lazio 2999/2010 ), riconosce anche nuovi diritti compensativi per ciò che attiene alla cubatura prevista quale indennizzo per accogliere le compensazioni
  • Delibera di Controdeduzione alla delibera 8/2010 Variante immobiliarista al Piano Regolatore per l’inserimento di nuovi ambiti di trasformazione urbanistica del Patrimonio Militare dismesso con previsione edificatoria per oltre 2,5 Milioni dimetri cubi senza nessuna pianificazione urbana
  • Delibera sulla centralità di Romanina – Densificazione per ulteriori 800.000 Mc. (arrivando quindi a 2 Milioni di Mc) a favore della proprietà privata a cui si concedono non si a sa a quale titolo il 70% dell’intera cubatura
  • Modifica alla Delibera 118/07- Velodromo Olimpico – Proliferazione della destinazione d’uso residenziale con un impatto pesantissimo sull’ambito del Torrino Nord in termini di carichi urbanistici e di mobilità.
  • Delibera n.129/2011: Mercati Rionali Uno scambio immobiliare tra il Comune e una ditta privata che dovrebbe fornire un imprecisato numero di alloggi per housing sociale in cambio dei tre mercati rionali in quartieri prestigiosi della città con annesse autorimesse da centinaia di posti auto.
  • Pisana- Via degli Estensi. Intervento urbanistico, in variante al PRINT del PRG/2008, che prevede la costruzione di 15 palazzi e piattaforme commerciali tra via della Pisana e via degli Estensi, su un’area complessiva di mq. 97.733, terreno originariamente agricolo destinato a ”verde pubblico e servizi pubblici di livello locale”.
  • Piccola Palocco: si è deciso di spostare le relative cubature sui terreni non edificabili di ‘Piccola Palocco’ rendendoli edificabili. Così il cemento su ‘Piccola Palocco’ aumenterà di 4 volte rispetto a quanto previsto
  • E poi : Ex-Fiera di Roma , Aree EX-DEPOSITI ATAC , Accordo di Programma Casal Boccone, Tor Bella Monaca, ecc. ecc.

L’elenco completo (in continuo aggiornamento) con tutte le Delibere all’ordine dei lavori e approfondimenti su ognuna di queste voci è sul sito carteinregola, che vi consigliamo di consultare e memorizzarlo tra i preferiti.

 

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Roma, Valle dei Casali un ecomostro a 4 stelle nella riserva naturale protetta

Posted on 02 gennaio 2013 by ParcoColliDoro

ecomostro-Valle-dei-Casali

 

 

 

 

 

Un mega albergo con centro congressi e 400 stanze, progetto risalente al Giubileo del 2000, deturpa il paesaggio nel Parco Valle dei Casali, area vincolata dal 1997

Un trionfo di cemento nel parco. Anzi, un giubileo. La storia kafkiana del gigantesco albergo, il cui profilo già ora deturpa la Valle dei Casali, polmone verde del quartiere Bravetta e pregevole prosecuzione di Villa Doria Pamphilj, inizia infatti ai tempi dell’Anno Santo. I cittadini della zona non pensavano certo che poco tempo dopo l’istituzione dell’area protetta, avvenuta nel 1997, si sarebbero trovati alle prese con un’idea a dir poco opinabile.

(leggi l’articolo completo sul sito salviamoilpaesaggio.it)

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