UDITE UDITE : La Giunta Capitolina vara il piano regolatore del verde urbano

Postato su 20 settembre 2012 da ParcoColliDoro

Roma, 13 settembre –
L’assessore all’Ambiente Marco Visconti ha comunicato in pompa magna alle agenzie di stampa, come se fosse un annuncio apocalittico che : ” La Giunta Capitolina ha approvato, su proposta sua proposta, il Regolamento del verde. Un vero e proprio “piano regolatore” del patrimonio naturale cittadino che tutela le aree verdi pubbliche e private, fissandone i criteri di gestione.
“Era ora!”  direbbero i cittadini romani, visto che Roma risulta essere una delle poche città italiane che non ha mai avuto un Regolamento del verde serio.

 

Ma poi leggendo i 5 punti principali che l’assessore cita nel suo comunicato
ci accorgiamo che 4 su 5 sembrerebbero delle prese in giro, delle ovvietà che in un paese “normale” dovrebbero già essere sottintese, e uno si chiede : “ma perchè prima non era già così?”

ve le elenchiamo:

1) La progettazione e la realizzazione di tutte le aree verdi e delle alberate stradali, anche nei comprensori privati, devono essere di qualità e tenere necessariamente conto dei fattori agronomici, ecologici, botanici, di biodiversità animale e vegetale, paesaggistici, urbanistici e le vocazioni d’uso che caratterizzano ciascun sito.

2) La scelta delle specie vegetali (alberi, arbusti, siepi, tappeti erbosi…) deve essere motivata e corretta. Occorre in particolar modo favorire i successivi interventi di gestione e manutenzione, prevedendo eventuali future interferenze con opere e strutture attigue.
 
3) Tutte le opere a verde devono essere sostenibili e limitare al massimo l’uso di energia e acqua provenienti da reti o da fonti esterne.

4) Ogni intervento urbanistico, edilizio, viario che incida su preesistenti aree verdi, o alberature, deve indicare opportune “opere di mitigazione che assicurino un positivo bilancio ambientale”.

– praticamente un’accozzaglia di frasi che non stanno a indicare nulla, e dove sarebbe questo Regolamento del verde? noi ci verrebbe spontaneo chiamarlo invece il “Regolamento dell’ovvio”

solo il 5 punto porterebbe un piccolo elemento di novità

5) Nelle aree di cantiere viene prescritta la salvaguardia delle alberature, con il divieto di scavare in prossimità delle piante e di danneggiarne la chioma o l’apparato radicale. Per questo è vietato l’uso di mezzi pesanti sui terreni dove sono presenti radici e sono rese obbligatorie apposite strutture di protezione attorno alle piante.
Le norme di tutela e salvaguardia sono accompagnate da sanzioni per chi le viola: fino a 500 euro di multa, ad esempio, per chi danneggia o abbatte alberi con una circonferenza maggiore di 50 centimetri, anche nel proprio giardino.

La novità sarebbe stata invece che chi abbatte alberi con una circonferenza maggiore di 50 centimetri dovrebbero andare in galera, perchè qualche centinaio di euro mi sembra uno schiaffo alla natura. Un’albero di tali dimensioni ci ha messo decine e decine di anni per crescere in quel modo.

Con il regolamento, commenta l’assessore Visconti, si raggiunge “un obiettivo di grande rilevanza che aumenta il regime di tutela del patrimonio naturalistico della Capitale, stabilendo norme amministrative e giuridiche indispensabili e chiare per la difesa del verde pubblico e privato”.
Le nuove regole, prosegue Visconti, “derivano dal patrimonio di esperienza del Servizio Giardini di Roma Capitale e da un importante quanto elaborato processo di partecipazione, che ha impegnato tecnici capitolini, Municipi, associazioni ambientaliste, cittadini e ordine degli agronomi”. Si tratta, conclude Visconti, “di un vero e proprio piano regolatore che, oltre a stabilire come trattare al meglio il patrimonio naturalistico, opera a garanzia della sostenibilità della Capitale, migliorandone il quadro ambientale, contribuendo al contenimento dei gas serra e del riscaldamento locale, assicurando la conservazione della biodiversità e la caratterizzazione delle piante del nostro areale”.

Whaooo che figata !!! Ma mentre Visconti annunciava queste rivoluzionarie novità nel Parco di Labaro Colli D’oro nel cantiere di d’Arpino si sono tagliati, nella sola giornata di ieri ben 7 alberi

Visconti parlava e….  d’Arpino tagliava

 

2 Commenti per questo Post

  1. Paolo Says:

    Articolo ben fatto e bellissima immagine, molto rappresentativa: l’amministrazione che davanti alla stampa dichiara una cosa e nella realtà ne fa un’altra

  2. Massimo Says:

    Assessore Visconti, siamo molto contenti che lei abbia fatto approvare dalla Giunta Capitolina questo “regolamento del verde”, pertanto intervenga urgentemente per fermare il taglio degli alberi attualmente in corso all’interno del Parco di Labaro Colli D’oro. Sembra un controsenso che mentra la Giunta approvava questa delibera in contemporanea nel cantiere di Labaro si perpretavano tagli indiscriminati di alberi.
    SIAMO ARRIVATI A OGGI a 48 alberi tagliati!!
    il video che è stato messo su youtube è eloquente e significativo e dimostra senza ombre di dubbi il non rispetto del punto 5 che lei ha mensionato in questo suo blog.

    5. Nelle aree di cantiere viene prescritta la salvaguardia delle alberature attraverso il divieto di scavare in prossimità delle piante, danneggiarne la chioma, o l’apparato radicale. Per questo è vietato l’uso di mezzi pesanti sui terreni dove insistono le radici e sono rese obbligatorie apposite strutture di protezione attorno alle piante.

    Le sarei grato se potesse gentilmente darci una risposta URGENTEMENTE !!!
    NON FACCIA FINTA DI NULLA ALTRIMENTE ANCHE LEI E’ COLLUSO IN QUESTO SPORCO AFFARE !!!

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