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Postato su 23 settembre 2012 da ParcoColliDoro

Labaro, la lotta per salvare
il parco continua

Oggi pomeriggio, il comitato “Salviamo il parco di Colli d’Oro” si è riunito in una affollatissima assemblea presso il Liceo Pasteur, nel quartiere di Labaro, per aggiornarsi su come proseguire la propria lotta. Intanto i lavori sono iniziati e, dopo le molte richieste, non c’è ancora stato un incontro con le istituzioni.

Oggi pomeriggio, il comitato “Salviamo il parco di Colli d’Oro” si è riunito in una affollatissima assemblea presso il Liceo Pasteur, nel quartiere di Labaro, per aggiornarsi su come proseguire la propria lotta. Intanto i lavori sono iniziati e, dopo le molte richieste, non c’è ancora stato un incontro con le istituzioni.
Per questo pomeriggio il comitato cittadino ha convocato una grande assemblea presso l’aula magna del Liceo Scientifico Pasteur ed invitato associazioni e rappresentati istituzionali, a cominciare degli assessori del Municipio XX. Nessuno ha potuto partecipare, ma per contro l’affluenza dei residenti è stata perfino superiore alle aspettative, al punto che la sala non è bastata a contenere tutti.

IL COMITATO – La linea del comitato è molto chiara: dopo le molte richieste di incontro, i cittadini pretendono che la politica rispetti la loro volontà e mantenga la parola. Sono molti i passaggi da chiarire, che hanno portato alla concessione di un terreno pubblico ad un provato, la S.S. Lazio, per 45 anni secondo dati forniti da Legambiente. Questo è il motivo principale per cui andrebbe istituito un tavolo tecnico, volto a prendere una “decisione operativa immediata” e a trovare un’alternativa, non per bloccare a priori l’opera ma per trovare un’altra collocazione.

GLI INTEVENTI – Molti gli interventi che si sono susseguiti. Secondo Gaetano Seminatore, della sezione dei Comunisti Italiani di Labaro, “non si deve tagliare neanche un albero” e “le istituzioni devono rispondere, perché la pazienza è finita”.
Legambiente ha ribadito che la costruzione di questo impianto a Labaro sarebbe una manovra della S.S. Lazio volta ad ottenere i permessi necessari per la costruzione di una nuova grande sede della società su terreni dell’Agro Romano lungo la via Tiberina, di proprietà di Lotito, fin ora sempre bocciata per cubatura eccessiva e fortemente voluta dal Presidente della Lazio.
Mario Attorre, di Italia Nostra, ha messo in luce le lacune del Piano Regolatore, a cominciare dall’articolo 11, e della sua attuazione, ricordando l’analogo caso del parco del Fleming, dove dovrebbero essere costruite ben quattro nuove palazzine in un quartiere privo di spazi verdi.
Presente anche Andrea Antonini, consigliere del gruppo misto del Municipio XX, che si è detto contrario alla realizzazione dell’opera sul parco pubblico e disponibile a collaborare qualora la sua posizione di consigliere fosse ritenuta utile dal comitato.

L’ANTEFATTO – Il perimetro del cantiere è già segnato. All’interno del parco di Colli d’Oro su una superficie di 9 ettari (9.000 m2), adibita a “verde pubblico attrezzato” dal piano regolatore vigente, sorgerà un nuovissimo centro sportivo polifunzionale. Previsti un palazzetto per la pallavolo da più di 1000 posti, 3 palestre e sale fitness, 2 piscine, 1 campo da beach volley, 2 aree per ristoro e servizi amministrativi, foresterie per gli atleti in trasferta, strada e parcheggi annessi. Estensione totale circa 5 ettari, per ottenere la quale saranno abbattuti 106 alberi e del tutto discordanti sono le previsioni sul numero di alberi che saranno ripiantati.
Il pericolo, come molti hanno ricordato anche durante l’assemblea, è l’inizio di un più ampio processo di cementificazione. Infatti, sono previsti più di 30 interventi, tra cui la costruzione di un centro commerciale nell’area del parco Marta Russo, recentemente allestito e poco distante da quello per cui i residenti stanno attualmente lottando.

Federico Gennari Santori

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Comitato Colli D'oro


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